Le pagelle ignoranti della stagione

Più in ritardo di un treno di Trenord, vogliamo chiudere la stagione 2019-2020 del circuito con l’ultimo tocco finale, le pagelle ignoranti di questa annata un po’ particolare.

CS Madesimo

Circolo Sciatori Madesimo – Voto 7,5: uno sci club dove chiunque di noi sogna di essere iscritto in questo momento, non tanto per la bravura del suo allenatore Filippo Sommariva (voto 7), quanto per la presenza di sole donne.. ad eccezione di una persona, lui, il nostro Fellerone (all’anagrafe Pietro Sirtori – voto 7,5), l’uomo più invidiato del circuito, tutti vorrebbero essere al suo posto, soprattutto nei viaggi su quel pulmino dove non vogliamo sapere cos’è successo in questa stagione. Menzione particolare per Elena Perego (voto 8), così blasfema tanto da scatenare una pandemia mondiale.

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Sc Radici Group alias Team 130 – Voto 9: orfani del leader della scorsa stagione (Alberto Fenice) il Team 130 vive comunque una stagione ad alti livelli.. non sappiamo se agonistici o di tasso alcolemico nel sangue.. ma tanto basta per dominare per l’ennesima volta (le sbronze di questa quarantena ci hanno annebbiato la memoria e non sappiamo neanche più quante) la classifica generale a squadre. Ottima come sempre la compagine femminile, sempre nelle parti alte della classifica con il duetto Palmieri-Agostinis (voto 9 ad entrambe) a duellare #finoallafine per la classifica generale.. ma come sempre accade in questi casi “tra le due litiganti, la terza gode”.

Ski Team Valsassina

Valsassina Ski Team alias Caiman Team – Voto 10. Beh senza dubbio i re delle pagelle ignoranti non possono che essere loro, uno sci club dove si sciolina a suon di vin brulé e birra. Neanche le nuove felpe create ad hoc possono salvarli dalla congestione alcolemica post gara. Il gemellaggio con lo SC Zogno Bremboski (voto 7) ha generato un’alchimia caimana che non si vedeva dalle sbronze di “Una Notte da Leoni”. Termo, all’anagrafe Arianna Invernizzi (voto 10), scioglie lentamente le avversarie e va a conquistare la sua seconda coppa generale.

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SC Pontedellolio alias Fulltrottolo Team – Voto 8. Lo sci club capeggiato dall’inossidabile Damiano Riva (voto 10), sfodera colpi di grande sci con Mattia Savardi, ma che non gli bastano per insidiare il primo posto nella classifica generale. Un Taffersen che gli brucerà parecchio durante l’estate ma che potrà essere di grande sprono per riprovarci l’anno prossimo. Ottime anche le ragazze senior Annalisa Adamini e Cecilia Romagnolo (voto 9) sempre a podio di categoria in quasi tutte le gare disputate.. “l’importante è partecipare” si trasforma così in “l’importante è arrivare”.

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SC Pontedilegno – Voto 8. Capeggiati dall’ottimo Cristian Sommer (voto 9), ormai il nostro Pierluigi Collina, i ragazzi del Ponte di Legno hanno dimostrato una crescita costante durante l’arco della stagione. Il duetto femminile Cisotto-Martinazzoli (voto 8) ha messo a frutto i duri allenamenti sulla Black Casola andando a colgliere anche un podio nel finale di stagione. Cristian Donati, a lungo leader del circuito, ha deciso di autoeliminarsi dopo le prime due tappe, un po’ come quando entri in un bar pieno di interisti con la maglia della juve.

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Cristal Team – Voto 9. Lo sci club organizzatore si conferma la terza potenza del circuito, non solo per la presenza del vincitore della classifica assoluta maschile Simone Bellavita (voto 10), ma per lo spettacolo offerto nel corso della stagione (soprattutto agli apres ski). Giorgio Martino (voto 8), dopo la delusione del secondo posto nel 2019 e la dubbia competitività dimostrata quest’anno, decide di puntare tutto sull’erede e da appuntamento alla Ski Race Cup 2040. Cecilia Rossi (voto 9) dimostra di avere un gran feeling in slalom nonostante il suo eterno amore non corrisposto con i bastoni. Alberto Vegetti (voto 9) vive una delle sue stagioni migliori, anche se continuando a sgabbiare in questo modo non ci rimarrà più molto tempo per vivere su questa terra. Da segnalare anche il ritorno alle gare di Alessandro Ratti (voto 7) dopo due stagioni da direttore gara: vista la sua lentezza nelle discese abbiamo pensato si fosse dato degli start stop da solo a metà pista.. apprezzato il coraggio.

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